Nascita di una poetessa,Wisława Szymborska

Wislawa era una bambina che per tutta la sua vita è stata profondamente legata alla sua terra.
Wislawa era una bambina che nonostante l’occupazione tedesca continuò gli studi liceali seguendo corsi clandestini.
Wislawa era una ragazza che riuscì ad evitare la deportazione ai lavori forzati lavorando come dipendente nelle ferrovie.Non riuscì a finire gli studi universitari per via delle precarie condizioni economiche ma fu ben presto coinvolta nell’ambiente letterario di Cracovia e la poetessa che era in lei fece capolino con una poesia dal titolo “Cerco una parola”
Wislawa era una ragazza a cui fu rifiutata la pubblicazione della sua prima raccolta poichè non superò la censura in quanto “non possedeva i requisiti socialisti”.
Wislawa è stata una donna che dopo alcuni peccati di gioventù come l’adesione alla ideologia del socialismo reale e gli elogi a Stalin e Lenin si impegnò negli anni 80 per l’allora sindacato clandestino Solidarnosc.
Wislawa è stata una poetessa insignita del premio Nobel per la letteratura «per una poesia che, con ironica precisione, permette al contesto storico e biologico di venire alla luce in frammenti d’umana realtà»
Wislawa morì nel sonno il 1° Febbraio 2012.

      Figli dell’epoca

Siamo figli dell’epoca,
l’epoca è politica.

Tutte le tue, nostre, vostre
faccende diurne, notturne
sono faccende politiche.

Che ti piaccia o no,
i tuoi geni hanno un passato politico,
la tua pelle una sfumatura politica,
i tuoi occhi un aspetto politico.

Ciò di cui parli ha una risonanza,
ciò di cui taci ha una valenza
in un modo o nell’altro politica.

Perfino per campi, per boschi
fai passi politici
su uno sfondo politico.

Anche le poesie apolitiche sono politiche,
e in alto brilla la luna,
cosa non più lunare.
Essere o non essere, questo è il problema.
Quale problema, rispondi sul tema.
Problema politico.

Non devi neppure essere una creatura umana
per acquistare un significato politico.
Basta che tu sia petrolio,
mangime arricchito o materiale riciclabile.
O anche il tavolo delle trattative, sulla cui forma
si è disputato per mesi:
se negoziare sulla vita e la morte
intorno a uno rotondo o quadrato.

Intanto la gente moriva,
gli animali crepavano,
le case bruciavano e i campi inselvatichivano
come nelle epoche remote
e meno politiche.

          Wislawa Szymborska

 

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